Mi piace guardare fuori da finestrino mentre la macchina va e ascoltare una canzone che mi comunica qualcosa. Mi piacciono le palline matte e sono felice come un bambino quando ne ho una nuova. Colleziono tappi. Il mio sogno da piccolo era quello di fare il pilota di aerei o la guardia forestale, beh... adesso soffro di vertigini e mi devo laureare in informatica. Mi piacerebbe un sacco andare negli Stati Uniti. In questi giorni mi piace per lo più ascoltare Ligabue o L'aura. Mi piace rileggere i testi delle canzoni che mi piacciono. Da piccolo due cose pensavo fossero difficili nel mondo dei grandi: fare le curve con la macchina e trovarsi la morosa (e almeno per la seconda ci avevo visto lungo). Penso di avere ancora circa 50-60 mila lire di monetine nel salvadanaio. Ancora non so cosa fare da grande, anche se il "da grande" è praticamente arrivato. Sono un figlio degli anni '80 e ne sono fiero, così come sono fiero di essere marchigiano; perché mi piace un sacco la mia regione. Un po', questo sono io.
battax
venerdì, 27 giugno 2008 alle 13:15
commenti (5)
Si dice che Pesaro non sia una città nottambula e questa è una cosa che si è vista in parte anche nella notte bianca, la prima notte bianca per Pesaro. Più che bianca direi grigia perché i negozi hanno cominciato a chiudere già da presto, perché dopo i fuochi non c'erano più praticamente spettacoli o posti di aggregamento e perché la notte non è finita all'alba ma molto prima. A parte tutto questo c'era sicuramente molta gente (non penso come a Urbino anche se la città è più dispersiva e 6 volte più grande, almeno in proporzione) e questa era sparsa per tutto il lungomare, tra un bar ed un altro, tra un dj che mette Vasco ad uno che mette la disco in pochissimi metri (se si stava al centro si poteva sentire una versione disco di Vasco...). Alle tre passate da non molto di gente non ce n'era più tantissima e quindi la serata e le musiche si sono spente. Per essere sinceri la serata mi è comunque piaciuta e mi sono divertito, in più è stato bello vedere una Pesaro diversa, di notte e piena di gente, magari l'anno prossimo con una edizione di esperienza sarà ancora meglio. Alla fin fine niente male la notte bianca di Pesaro.
battax
lunedì, 23 giugno 2008 alle 13:02
Uno per rumore molesto si può immaginare quelli di una città. Quando ho vissuto quei mesi a Urbino anche io ho imparato questi rumori, soprattutto quelli condominiali, che appartengono ad una gamma vastissima e possono andare dal cantiere di lavori in corso appena a fianco casa, ai vicini del piano di sopra che litigano e si tirano le cose urlando. Invece, siccome non vivo in città (non che Urbino possa definirsi tale, tanto è piccola), il mio rumore molesto è un uccellino appena nato. L'importante per lui è cinguettare (anche se forse sarebbe più corretto dire: cigolare forte) e lo fa a qualsiasi ora del giorno: la mattina, al mezzogiorno, quindi al pomeriggio e la sera presto. Se promettesse di smettere giuro che da mangiare glielo porterei io, chi non lo "conosce" non può capire, ha una voce acutissima, forte e intermittente e può durare anche più di un'ora. Sono però convintissimo di una cosa, che quando sarà cresciuto e non cinguetterà più così forte e così spesso (anche adesso), alla fin fine mi mancherà anche, perché in fondo è un suono della natura e come tale è bello sentirlo.
battax
mercoledì, 18 giugno 2008 alle 20:37
In questo periodo di esami sono riuscito a fare un nuovo template, nuovo avatar e nuova grafica. A me piace un sacco, spero anche che non piaccia solo a me...
battax
martedì, 17 giugno 2008 alle 13:34
In questi periodi così pieni mi accorgo di lasciare un po' perdere i contatti con persone non presenti nel quotidiano. Sia con quelle di Internet, ma soprattutto con quelle persone adesso più lontane e questo un po' mi dispiace. Questo mese ormai sarà invece dedicato agli esami visto che ho l'intenzione di finire entro l'anno accademico l'Università. Non è facile starsene tutti i giorni col fiato sul collo per scadenze imminenti, se poi la smettesse di piovere...
battax
giovedì, 12 giugno 2008 alle 17:22
A volte ci sono canzoni che ti danno davvero delle belle sensazioni, delle belle emozioni, questa è una di quelle. Questa deve ancora uscire come singolo dall'ultimo album di Ligabue, ma di sicuro sarà un successo.
Che non è mai stato così blu
E che se ne frega delle nuvole
Mentre qui manchi tu
Pomeriggio spompo di domenica
Come fanno gli altri a stare su
Non arriva neanche un po’ di musica
Quando qui manchi tu
E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere
Cosa c’entra quel tramonto inutile
Non ha l’aria di finire più
E ci tiene a dare il suo spettacolo
Mentre qui manchi tu
Così solo da provare panico
E c’è qualcun'altra qui con me
Devo avere proprio un aria stupida
Sai come è manchi te
E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere
E adesso che sei dovunque sei
Ridammelo indietro il mio pensiero
Deve esserci un modo per lasciarmi andare
Cosa c’entra questa notte giovane
Non mi cambia niente la tv
E che tristezza mi fa quel comico
Quando qui manchi tu
E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere
E adesso che sei dovunque sei
Ridammelo indietro il mio pensiero
Deve esserci un modo per lasciarmi andare.
[Ligabue - Il mio pensiero - Secondo tempo (2008)]
battax
giovedì, 05 giugno 2008 alle 17:16
Quando fuori è buio ed esci da casa, nel giardino e vedi decine e decine di lucciole accompagnate dal suono dei grilli, ti senti bene con te stesso e capisci che l'estate sta arrivando...
battax
martedì, 03 giugno 2008 alle 12:51




