Mentre su facebook stanno girando le foto "zoologiche" di carnevale (ci siamo vestiti da animali) mi porto in pari con i film visti al cinema.
25/01/2009:
► ITALIANS
Questo film, la cui visione non era assolutamente prevista, si divide in due storie, una per tempo. La prima si svolge a Dubai mentre la seconda a Sanpietroburgo. Entrambe sono piuttosto scontate ed ognuna porta con sè un errore grossolano: a Dubai la polizia setaccia il camion e trova un giornaletto "folkloristico" (come viene definito nel film) ma non una pistola; in Russia invece viene subito fatto notare che in quel periodo dell'anno la notte di fatto non esiste, invece il giorno seguente il personaggio parteciperà ad un party notturno. A parte questi errori quasi ininfluenti nella trama, il film rispecchia la più classica commedia all'italiana. Più incentrata sull'aspetto umano la prima storia e più sul comico la seconda (decisamente più divertente). Molto azzeccate invece le frasi iniziali che introducono le due storie. Sinceramente non consiglio la visione di questo film, anche se comunque il fatto di vederselo ci può benissimo stare. Voto 6.
01/02/2009:
▲ VIAGGIO AL CENTRO DELLA TERRA
L'intento era di vedere la versione in 3D, ma quel giorno a Rimini non c'era posto e perciò c'è stato il dirottamento verso "Italians". Dopo averne sentito parlare da parte di parecchia gente, anche sulla versione tridimensionale, non mi aspettavo un granché, invece... Il film racconta la storia del famoso racconto di Jules Verne reinterpretandola ai giorni nostri, richiamando più volte il libro del noto scrittore, libro che svolgerà un compito determinante nella storia. Andare a vedere il film in maniera "classica" ed immaginarselo in 3D è però una tortura perché è evidente come molte scene siano effettivamente create per uscire dallo schermo. Unica nota negativa e grossolana è una parte del finale, dove viene fatta l'associazione napoletano-vino che, diciamocelo, non è normalmente la prima che possa venire in mente. Se si va al cinema senza aspettarsi il film del secolo si rimane decisamente soddisfatti e, a queste condizioni, lo consiglio. Voto 7.
08/02/2009:
▲ EX
Dopo avere visto i provini ci si sente obbligati ad andare a vederlo. Il film racconta di molte storie di ex intrecciate (fin troppo) tra loro. Come sempre la partecipazione di De Luigi garantisce al film una buona dose di divertimento: sta diventando ormai un classico la scena del gatto, anche se non smette di divertire. Come la maggior parte delle commedie all'italiana il film ha un happy ending collettivo, ma sarebbe anche difficile aspettarsi dell'altro. E' comunque un film abbastanza piacevole da vedere (anche se decisamente non è un capolavoro) ed a tratti anche divertente. Comunque sia, per me è un film da vedere, se non altro per rilassarsi e fare qualche risata al cinema. Voto 6,5.
22/02/2009:
▲ IL CURIOSO CASO DI BENJAMIN BUTTON
Come tutti sapranno dalla moltissima pubblicità che ha preceduto questo film, questi tratta della storia di un uomo nato vecchio e destinato a ringiovanire. In pratica dalle cataratte e l'artosi in fasce a ritrovarsi con problemi di memoria nel corpo di un giovane. La storia è molto profonda e decrive molto (forse troppo) dettagliatamente la vita di tale Benjamin Button dal giorno della sua nascita. Visti i molti personaggi anticipati come chiave e poi dismessi dopo non molto, il racconto della storia appare molto lento. In realtà però ogni singola persona narrata, ogni piccola storia ed ogni azione avrà delle conseguenze nella vita del protagonista; il film infatti è pieno di richiami a queste cose vissute da Benjamin Button: ad esempio quando un suo compagno di imbarcazione, vista l'incombenza della seconda guerra mondiale, decide di consegnare tutti i propri risparmi al giovane-vecchio Benjamin dicendogli di farli recapitare alla famiglia in caso di morte, risparmi che rappresentavano l'intero patrimonio accumulato dall'uomo nel suo lavoro nella barca e che questi non aveva mai toccato, speso o sperperato. Forse non molti hanno notato come anche il protagonista in seguito faccia esattamente lo stesso vendendo ogni suo possiedimento per lasciarlo alla famiglia. Questo ovviamente è solo un esempio, una piccola analogia nel film, ma posso garantirvi che ce ne sono davvero tante. Come è facilmente prevedibile anche dai trailer il film è tutt'altro che allegro, anche se ogni tanto qualche sorriso è capace di tirarlo fuori. I tempi narrativi saranno anche un po' troppo lenti, ma il film è assolutamente consigliato. Voto 7.
battax
lunedì, 23 febbraio 2009 alle 16:22
commenti (3)
Siccome non ho molto da scrivere se non che ho finalmente finito gli esami scritti dell'università, voglio postare due canzoni che hanno fatto parte della mia vita, anche se recentemente sono un "po' passate".
La prima è entrata nella mia vita per ben due volte, cioè in due periodi differenti. Ecco a voi "La canzone che scrivo per te" dei Marlene Kuntz (2000).
La seconda ha fatto la storia del mio gruppo di amici. Non mancava mai a nessun nostro festino di teenager, era un po' la colonna sonora insieme a "fear of the dark". Poi in quel periodo il suo autore, nonché cantante, fu invitato anche alla festa paesana, coincidenza? Il cantante è Omar Pedrini, il gruppo i Timoria e la mitica canzone "Sole spento" (2001).
La prima è entrata nella mia vita per ben due volte, cioè in due periodi differenti. Ecco a voi "La canzone che scrivo per te" dei Marlene Kuntz (2000).
"Non c'è contatto di mucosa con mucosa
eppur mi infetto di te,
che arrivi e porti desideri e capogiri
in versi appassionati e indirizzati a me;
e porgi in dono la tua essenza misteriosa,
che fu un brillio fugace qualche notte fa;
e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri
che alle pareti vanno a dire "ti vorrei qua".
Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
prima che ti conoscessi.
(Ora ho il tuo splendido sorriso da succhiare:
sfavilla di felicità.
L'osservo su dalla tua fronte vanitosa
che ai miei baci ha chiesto la priorità)
Pure frigid waters from these eyes that always miss you
Nothing but violence from my empty gun
I'm using silver to light up these blackheart faces
blinding your fingers with my skin that burns for you
Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
proprio mentre ti conosco.
This song is for me
I listen like I promised you
I can see me in your words from hell
that you write for me
E ho le tue mani da lasciarmi accarezzare il cuore
immune da difese che non servono.
Ma ora ho in testa il viso di qualcuno più speciale di me,
che sa cantare ma ha più stemmi da lustrare di me...e questo è il tuo svago.
Per quel che mi riguarda sei un continente obliato.
Per quel che ho visto in fondo mi è piaciuto.
Don't, don't tell me. What you want from me
No, don't tell me. I don't wanna hear. Don't tell me
Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Non ci sei più,
dopo che ti ho conosciuta"
eppur mi infetto di te,
che arrivi e porti desideri e capogiri
in versi appassionati e indirizzati a me;
e porgi in dono la tua essenza misteriosa,
che fu un brillio fugace qualche notte fa;
e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri
che alle pareti vanno a dire "ti vorrei qua".
Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
prima che ti conoscessi.
(Ora ho il tuo splendido sorriso da succhiare:
sfavilla di felicità.
L'osservo su dalla tua fronte vanitosa
che ai miei baci ha chiesto la priorità)
Pure frigid waters from these eyes that always miss you
Nothing but violence from my empty gun
I'm using silver to light up these blackheart faces
blinding your fingers with my skin that burns for you
Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
proprio mentre ti conosco.
This song is for me
I listen like I promised you
I can see me in your words from hell
that you write for me
E ho le tue mani da lasciarmi accarezzare il cuore
immune da difese che non servono.
Ma ora ho in testa il viso di qualcuno più speciale di me,
che sa cantare ma ha più stemmi da lustrare di me...e questo è il tuo svago.
Per quel che mi riguarda sei un continente obliato.
Per quel che ho visto in fondo mi è piaciuto.
Don't, don't tell me. What you want from me
No, don't tell me. I don't wanna hear. Don't tell me
Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Non ci sei più,
dopo che ti ho conosciuta"
La seconda ha fatto la storia del mio gruppo di amici. Non mancava mai a nessun nostro festino di teenager, era un po' la colonna sonora insieme a "fear of the dark". Poi in quel periodo il suo autore, nonché cantante, fu invitato anche alla festa paesana, coincidenza? Il cantante è Omar Pedrini, il gruppo i Timoria e la mitica canzone "Sole spento" (2001).
"Ci sono giorni in cui mi sveglio spento
E tutto sommato provo a starci dentro
Nella mia stanza aspetto il mio momento
Sono qui, aspetterò
Io, aspetterò
Quando la vita sembra un treno lento
Penso agli amici fuori e muoio dentro
La mia generazione senza vento
Sono qui, aspetterò
Io, aspetterò
Finchè arriverà il mio momento
Stammi accanto
Col pensiero tu, tu stammi accanto
Sole spento
Io ti sento con me
Quando sei condannato al pentimento
Stanco di sentir dire “non ho tempo”
Come in un sole in cui sentire freddo
Sono qui, aspetterò
Io, aspetterò
Finchè arriverà il mio momento
Stammi accanto
Col pensiero tu, tu stammi accanto
Sole spento
Io ti sento con me
Sono qui, aspetterò
Io, aspetterò
Finchè arriverà il mio momento
Stammi accanto
Col pensiero tu, tu stammi accanto
Sole spento
Tu sei dentro di me"
E tutto sommato provo a starci dentro
Nella mia stanza aspetto il mio momento
Sono qui, aspetterò
Io, aspetterò
Quando la vita sembra un treno lento
Penso agli amici fuori e muoio dentro
La mia generazione senza vento
Sono qui, aspetterò
Io, aspetterò
Finchè arriverà il mio momento
Stammi accanto
Col pensiero tu, tu stammi accanto
Sole spento
Io ti sento con me
Quando sei condannato al pentimento
Stanco di sentir dire “non ho tempo”
Come in un sole in cui sentire freddo
Sono qui, aspetterò
Io, aspetterò
Finchè arriverà il mio momento
Stammi accanto
Col pensiero tu, tu stammi accanto
Sole spento
Io ti sento con me
Sono qui, aspetterò
Io, aspetterò
Finchè arriverà il mio momento
Stammi accanto
Col pensiero tu, tu stammi accanto
Sole spento
Tu sei dentro di me"
battax
venerdì, 20 febbraio 2009 alle 12:08
E' parecchio che non aggiorno anche se non è che sia stato poi così impegnato (a parte l'arduo LPC). Intanto oggi è San Valentino che però anche quest'anno non mi tange, e Carnevale è sempre più vicino ed i preparativi in proposito fermentano. Cosa dire invece di questo inizio 2009 a parte che è iniziato peggio di come è finito il 2008? Niente, a parte che speriamo solo che nei prossimi mesi si possa trasformare nell'anno della "riscossa".
battax
sabato, 14 febbraio 2009 alle 13:33
Questa mattina sono stato in Urbino per parlare col professore della tesi e mi sono voluto ascoltare come CD il mio personal best (datato fine 2005). Devo dire che sono tutte ottime canzoni dal mio punto di vista personale, ma pensavo che se dovessi rifare un CD con le mie canzoni preferite, delle 20 che ho ascoltato stamattina solo 4, massimo 5, apparterrebbero anche al nuovo. Il fatto è che i gusti musicali e per le canzoni nello specifico cambiano e penso sia impossibile fare un CD con le canzoni preferite in via definitiva.
Arrivo ad Urbino e come di consueto in inverno una coltre di nebbia ricopre il monte, dove mi accingo a parcheggiare. Il tempo di fare 200 metri in auto, posteggiare e mettermi i giacchetto (quindi massimo due minuti) che già la nebbia se n'era completamente andata ed aveva lasciato il posto al sole (che finalmente ha deciso di presenziare nel 2009).
Oggi mi sento proprio che questa è la mia giornata, peccato che non debba succedere proprio niente! Speriamo solo che sia l'inizio di un periodo "positivista" e che non si riduca solo ad oggi...
Arrivo ad Urbino e come di consueto in inverno una coltre di nebbia ricopre il monte, dove mi accingo a parcheggiare. Il tempo di fare 200 metri in auto, posteggiare e mettermi i giacchetto (quindi massimo due minuti) che già la nebbia se n'era completamente andata ed aveva lasciato il posto al sole (che finalmente ha deciso di presenziare nel 2009).
Oggi mi sento proprio che questa è la mia giornata, peccato che non debba succedere proprio niente! Speriamo solo che sia l'inizio di un periodo "positivista" e che non si riduca solo ad oggi...
battax
mercoledì, 04 febbraio 2009 alle 11:09




