Sono rimasto un po' indietro, ma con quello che è successo negli ultimi tempi era inevitabile. E' ora di rimettersi in pari: Ciak!!
08/03/2009:
► UNDERWORLD - LA RIBELLIONE DEI LYCANS
Avevo visto le locandine e i trailer, e mi aspettavo molto, forse troppo da questo film. La trama è quella che ormai sta spopolando; l'amore proibito tra razze differenti: vampiri e lycans. A parte l'ormai ovvietà di questa cosa il film non è male, soprattutto per una evoluzione improvvisa che non mi sarei mai aspettato; purtoppo però gli effetti speciali sono (soprattutto all'inizio) davvero grotteschi ed imbarazzanti e le interpretazioni degli attori non sempre esaltanti. Come già detto, il film non è però un bidone. Voto 6.
15/03/2008:
▲ WATCHMEN
Era il film che di più attendevo, in quanto presentato come rivoluzionario. Tratto da un fumetto datato (degli anni '80 mi pare) e riadattato per l'attualità e per il grande schermo, tratta delle vicende di alcuni super-eroi. Fino a qui nulla di rivoluzionario, anzi... la parte innovativa per un film è l'introspezione ed una caratterizzazione profonda dei personaggi. Nel film inoltre non esiste il buono ed il cattivo, ma come nella vita di tutti i giorni, il buono può non compiere solo azioni buone (scusate la ripetizione) e lo stesso per il cattivo. L'introspezione dei personaggi dura forse un po' troppo (tutto il primo tempo, che risulta così un po' lento), ma il suo valore viene pienamente ripagato nel secondo tempo. Il finale poi è qualcosa di davvero spettacolare ed innvovativo per il cinema (anche se non per il fumetto); non posso raccontarlo qui, ma è riuscito davvero a prendermi e coinvolgermi, forse anche perché l'ideologia dell'antagonista non è di per sé sbagliata, ed è, come le sue metodologie di applicazione (quelle sì sbagliate), molto simile a quelle di un personaggio "cattivo" di un manga che sto leggendo (anzi, esattamente le stesse). A differenza di quanto ci si possa aspettare da un film di supereroi, non è che sia presente molta azione, ma la trama non ne fa mai sentire la mancanza. Voto 8.
22/03/2009:
▼ LA VERITA' E' CHE NON GLI PIACI ABBASTANZA
Film alla cieca, nel senso che sapevo a mala pena il titolo prima di andarlo a vedere. Il film tratta delle storie d'amore più o meno intrecciate, ma sempre abbastanza banali. Il film viene poi più volte interrotto da scritte e da interviste a gente comune; cosa, questa, davvero fastidiosa, soprattutto vista la lentezza e l'elevato effetto soporifero del film. L'unica cosa degna di nota è il cast, soprattutto quello femminile, ma nemmeno questo serve ad alzare il voto più di tanto. Voto 4,5.
battax
venerdì, 24 aprile 2009 alle 17:19
commenti (1)
All'inizio questo anno sembrava indirizzarsi verso la crisi, poi invece sebrava essere l'anno delle prime volte, visto che ultimamente ho spesso questa sensazione di fare o provare cose nuove, anche se magari sono solo sensazioni; ora invece sembra essere l'anno del lutto e del dolore. Prima la terribile tragedia dell'Abruzzo, poi da disgrazia della strada. Perché perdere la vita a 20 anni è una cosa terribile, soprattutto per i familiari, ma perdere la vita in un incidente nel ritorno da una discoteca è quello che di peggio può essere. Io non conosco la persona che ora purtoppo non c'è più, ma questa vicenda, in un ambiente come questo, dove ogni comune non arriva a 2000 abitanti (il mio nemmeno a 1000), ha toccato davvero tutti. Il fattaccio è accaduto nella notte tra Pasqua e Pasquetta verso le 5 del mattino e, per fortuna, nessun altro ha condiviso la stessa sorte della vittima. Nei giorni scorsi ovunque si andasse nella gente non si poteva scorgere un sorriso, se non di facciata, perché morire a 20 anni in questo modo fatto di mille recriminazioni e da centinaia di "se" è veramente senza senso. Ieri i funerali ai quali hanno partecipato migliaia di persone: il Montefeltro intero ieri si è fermato. Oggi le parole che di più si respirano in giro sono "se bevi non guidare", anche se sarebbe stato meglio se gli si fosse dato più peso già da prima. Molti giovani sottovalutavano (sperando che questa tragedia gli abbia aperto un po' gli occhi) questo must e prendono sotto gamba la responsabilità di avere le vite dei tuoi amici nelle mani quando si guida. Il ragazzo che guidava lo ha capito a carissimo prezzo. Il trio alchool-guida-velocità non porta mai a nulla di buono, ma nemmeno una qualsiasi combinazione a coppie di queste tre parole, che vicine disegnano una delle cose più terribili del vocabolario e della storia italiana.
battax
sabato, 18 aprile 2009 alle 19:24
Il giorno dopo il lutto nazionale, è ora di tirare le prime somme. Non avrei mai pensato di dirlo, e mi dispiace che sia "servita" una disgrazia di tale proporzione per farlo venire a galla, ma ho finalmente capito perché l'Italia è così invidiata dal di fuori e così amata dal di dentro: è per via degli italiani. In un periodo dove tutto sembra andar male, e dove l'Italia sembra sprofondare in fondo a qualsiasi tipo di classifica, ci pensano gli italiani a rialzarle la testa. Guardo la TV e mi commuovo a vedere quello che sta succedendo, la "gara di solidarietà" che si sta svolgendo in tutta la penisola. Chiunque in Italia ha pianto le vittime, persone che non conosceva ed è stato profondamente toccato da questa tragedia. Pochissimi si sono fatti degli scrupoli (purtroppo qualche sciacallo infame c'è sempre) per poter aiutare chi ne ha bisogno, e ora, a pochi giorni dal fatto, tutto si può dire tranne che la macchina degli aiuti non abbia funzionato. Allarme di carenza di sangue o medicinali? E' bastato dirlo alla TV e sui social network online ed ora ecco che ce ne sono in eccedenza, così come anche per altri beni. Auto di gente comune incolonnate per poter andare a dare una mano a chi ha perso tutto, gente che si maschera da protezione civile solo per poter andare a dare una mano, gente che offre ristoro e alloggio anche dall'altra parte della penisola. Si sprecano poi le iniziative di aiuto, che vanno dalla raccolta di materiali di prima necessità in ogni parte d'Italia attraverso tir pieni, alla raccolta fuori dagli stadi, perché non c'è distizione di nessun tipo quando c'è qualcuno che soffre. Questi sono gli italiani e questa solidarietà ci fa davvero onore. Perfino io che non ho nessuna competenza medica e che sono facilmente impressionabile e soggetto a facili emozioni, il giorno seguente al terremoto ho avuto l'impulso di dirigermi in Abruzzo, poi ovviamente questo tipo di aiuto è concesso solo a determinate associazioni competenti, e ci mancherebbe altro. Mi è piaciuto molto anche il comportamento del governo e del presidente del consiglio (di cui sono tutt'altro che un simpatizzante), che ha più volte visitato, non solo i posti, ma soprattutto le persone colpite dal sisma, ha partecipato in lacrime con loro e non con le autorità ai funerali ed ha messo a disposizione degli sfollati le proprie abitazioni; davvero un comportamento onorevole. Assolutamente non da meno il presidente della Repubblica Napolitano che si è pure arrabbiato con i giornalisti, perché la sua visita era indirizzata ad incontrare la gente bisognosa e non a parlare e discostarsi dai media, dicendo loro che dovevano lasciarglielo fare. Unica nota stonata è il comportamento della Chiesa che non è andato oltre al dire "preghiamo in continuazione per le vittime". Un bel segnale sarebbe stato quello, per il pontefice, di presenziare ai funerali e demandare a qualche illustre cardinale la benedizione dell'olio santo; come se si desse più importanza ad un rituale che a chi ne ha davvero bisogno. Quella che "l'arrivo del papa nelle zone terremotate avrebbe portato solo confusione" è una scusa bella e buona.
Nonostante tutto il marcio che c'è in Italia (e ce n'è molto), posso davvero dire che sono orgoglioso di fare parte di questo popolo. Per chi vuole continuare a dare una mano c'è il numero 48580 a cui fare delle donazioni.
Nonostante tutto il marcio che c'è in Italia (e ce n'è molto), posso davvero dire che sono orgoglioso di fare parte di questo popolo. Per chi vuole continuare a dare una mano c'è il numero 48580 a cui fare delle donazioni.
battax
sabato, 11 aprile 2009 alle 14:18
Oggi volevo scrivere di come sta cambiando la mia vita, delle cose nuove che recentemente (nell'ultimo mese) mi stanno capitando, come la prima volta in autostrada ed il primo colloquio (adesso sono 3); ma dopo quello che è successo stanotte non me la sento proprio.
Ieri sono stato a Rimini e sono rientrato solo verso le 23 dopo una capatina al bar in paese; appena entrato in macchina per rincasare mi telefona mia mamma e mi chiede se ho sentito il terremoto. Poiché ero fuori non ho sentito nulla, ma il terremoto c'è stato e s'è sentito, sarà accaduto all'incirca verso le 22.30. Il sonno era tanto, ma c'erano alcune cose che volevo fare al computer prima di dormire, così sono rimasto sveglio fino tardi. Mentre attendevo di addormentarmi, verso le 3 e mezza, un'altra scossa di terremoto, quella dell'Abruzzo che è giunta fin qua nel Montefeltro, ad oltre 170 km di distanza in linea d'aria. La scossa non è stata particolarmente violenta, e nemmeno tanto rumorosa, ma anche questa si è sentita bene. Ho pensato fosse normale che ci fossero due scosse, dato che normalmente è così, ma in realtà è da almeno un mesetto che ogni tanto (anche se di rado) qualche scossetta la si sente. Poi stamattina invece ho scoperto che il terremoto aveva epicentro in Abruzzo ed ho iniziato a commuovermi per quello che sta accadendo là.
Io abito in una zona sismica, dove i terremoti sono spesso di lieve entità, ma la paura l'abbiamo passata anche noi, e come dimenticarla: il terremoto di Marche e Umbria del 1997. Scosse a ripetizione, di intensità notevole (anche se fortunatamente in queste zone nessun danno), notti in bianco ad aver paura di un qualsiasi rumore, persino del vento, ore e ore notturne passate in macchina per rimanere sicuri, evacuazioni da scuola; un vero e proprio terrore. Ovviamente questo non ha nulla a che vedere con quello che hanno passato nel '97 gli abitanti dei paesi dell'epicentro, come non ha nulla a che vedere con quello che sta succedendo ora in Abruzzo. Io dalla mia non posso capire (per mia fortuna) cosa possa voler dire perdere tutto, posso però comprendere la paura di questo fenomeno così imprevedibile e distruttivo. Ogni volta che accendo la tele e parlano del terremoto mi viene da commuovermi, perché c'è gente che sta soffrendo e gente che nonostante abbia perso tutto ringrazia ed è "felice" solo per l'essere viva; questo può sembrare scontata come cosa, ma se pensiamo in quante frivolezze ci perdiamo ogni giorno, viene quantomeno da riflettere.
Ieri sono stato a Rimini e sono rientrato solo verso le 23 dopo una capatina al bar in paese; appena entrato in macchina per rincasare mi telefona mia mamma e mi chiede se ho sentito il terremoto. Poiché ero fuori non ho sentito nulla, ma il terremoto c'è stato e s'è sentito, sarà accaduto all'incirca verso le 22.30. Il sonno era tanto, ma c'erano alcune cose che volevo fare al computer prima di dormire, così sono rimasto sveglio fino tardi. Mentre attendevo di addormentarmi, verso le 3 e mezza, un'altra scossa di terremoto, quella dell'Abruzzo che è giunta fin qua nel Montefeltro, ad oltre 170 km di distanza in linea d'aria. La scossa non è stata particolarmente violenta, e nemmeno tanto rumorosa, ma anche questa si è sentita bene. Ho pensato fosse normale che ci fossero due scosse, dato che normalmente è così, ma in realtà è da almeno un mesetto che ogni tanto (anche se di rado) qualche scossetta la si sente. Poi stamattina invece ho scoperto che il terremoto aveva epicentro in Abruzzo ed ho iniziato a commuovermi per quello che sta accadendo là.
Io abito in una zona sismica, dove i terremoti sono spesso di lieve entità, ma la paura l'abbiamo passata anche noi, e come dimenticarla: il terremoto di Marche e Umbria del 1997. Scosse a ripetizione, di intensità notevole (anche se fortunatamente in queste zone nessun danno), notti in bianco ad aver paura di un qualsiasi rumore, persino del vento, ore e ore notturne passate in macchina per rimanere sicuri, evacuazioni da scuola; un vero e proprio terrore. Ovviamente questo non ha nulla a che vedere con quello che hanno passato nel '97 gli abitanti dei paesi dell'epicentro, come non ha nulla a che vedere con quello che sta succedendo ora in Abruzzo. Io dalla mia non posso capire (per mia fortuna) cosa possa voler dire perdere tutto, posso però comprendere la paura di questo fenomeno così imprevedibile e distruttivo. Ogni volta che accendo la tele e parlano del terremoto mi viene da commuovermi, perché c'è gente che sta soffrendo e gente che nonostante abbia perso tutto ringrazia ed è "felice" solo per l'essere viva; questo può sembrare scontata come cosa, ma se pensiamo in quante frivolezze ci perdiamo ogni giorno, viene quantomeno da riflettere.
battax
lunedì, 06 aprile 2009 alle 15:32
Due giorni fa è stato il mio compleanno, e penso anche sia stata una delle giornate più piene di impegni, almeno per quanto riguarda il 2009; nonostante abbia cercato di fare in modo che ne fosse assolutamente priva. E' la prima volta che non faccio il post il giorno stesso del mio compleanno (ma proprio non ho avuto tempo), ed anche la prima volta che compio gli anni da quando ho facebook. Risultato: una marea di auguri (e non sono tramite Facebook) e quindi molto piacere da parte mia.
Mi piace un sacco il giorno del mio compleanno, non mi stancherò mai di ripeterlo, forse perché è nei primi giorni di primavera, è uno dei primi giorni di sole e sicuramente perché vivo tutto in maniera più allegra... Infine concludo con un'ovvietà: "aaah come passa il tempo!!!"
Mi piace un sacco il giorno del mio compleanno, non mi stancherò mai di ripeterlo, forse perché è nei primi giorni di primavera, è uno dei primi giorni di sole e sicuramente perché vivo tutto in maniera più allegra... Infine concludo con un'ovvietà: "aaah come passa il tempo!!!"
battax
sabato, 04 aprile 2009 alle 12:59




